Prevenire e trattare la malnutrizione nell’anziano

Come affrontare il problema nelle RSA

Residenza sanitaria assistenzialie

La malnutrizione nelle RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) si è calcolata essere causa di decesso tra il 4,095% ed il 53,55% della popolazione degli anziani istituzionalizzati, in media circa 1 ospite di casa di riposo su 3. Seppure non vi sia una statistica tra le cause di malnutrizione strettamente legate al rifiuto del pasto e non, questo rappresenta una tra le più importanti ragioni di morte negli ambienti comunitari geriatrici.

La malnutrizione può derivare da:

1 – cause indipendenti dalla volontà di alimentarsi del paziente 

2 – cause che si manifestano col rifiuto del pasto

Mentre per le prime le strategie di risoluzione e compensazione del problema sono maggiormente prevedibili, per le seconde non è sempre facile avere a disposizione delle procedure di intervento efficaci e sollecite. 

Risiede nella tempestività e nella chiarezza dei ruoli l’importanza di un metodo che indaga ad-personam le cause del rifiuto del cibo e propone percorsi riabilitativi all’accettazione del pasto, atti ad intervenire sul digiuno in modo strutturato. 

Da qui l’I.R.P.A.I. (Indagine sul Rifiuto del Pasto nell’Anziano Istituzionalizzato) viene pensata come traccia per individuare le cause che conducono il paziente digiunante ad una condizione di rischio vitale per poi proporre alcune strategie di intervento.

Cos’è la Malnutrizione?

Una definizione di “Malnutrizione” viene fornita dal Ministero della Salute nel documento “LINEE DI INDIRIZZO NAZIONALE PER LA RISTORAZIONE OSPEDALIERA ED ASSISTENZIALE”, che la definisce come una condizione di alterazione funzionale, strutturale e di sviluppo dell’organismo conseguente allo squilibrio tra i fabbisogni, gli introiti e l’utilizzazione dei nutrienti tale da comportare un eccesso di morbilità e mortalità o un’alterazione della qualità di vita.” 

Inoltre “ la malnutrizione incrementa la vulnerabilità del paziente, con maggiore morbilità e mortalità. Tale situazione è inoltre responsabile dell’aumento delle complicanze, condiziona negativamente i risultati delle terapie, riduce la risposta immunitaria e predispone alle infezioni, ritarda la cicatrizzazione, compromette la funzione di organi ed apparati, riduce massa e forza muscolare, induce effetti dannosi a livello psichico con depressione e scarso interesse per il cibo. 

In RSA la malnutrizione è una condizione talvolta estremamente frequente; la letteratura riporta percentuali comprese tra il 6,5% e l’85%, calcolate con metodologie o indicatori diversi. 

La Valutazione clinico-strumentale dei pazienti

Le cause della Malnutrizione avulse dal rifiuto del pasto

Un ospite può sviluppare malnutrizione per cause indipendenti dalla sua volontà di mangiare o meno: infatti quanto assume nel pasto sino alla sazietà può essere insufficiente poiché patologie e terapie in corso causano un dimagrimento repentino o il mancato assorbimento dei nutrienti.

Da quanto raccolto nella letteratura scientifica, le cause di malnutrizione avulse da un rifiuto sono elencabili così suddivise:

  1. Patologie oncologiche o degenerative degli apparati
  2. Disfunzioni e rimozioni organiche
  3. Interazioni farmaco/nutrienti
  4. Diarrea e vomito cronici
  5. Stroke, esiti di intervento e/o patologie che rendono grave l’aspetto morfo-fisiologico dell’apparato motorio
  6. Assopimento come reazione a farmaci
  7. Stadio avanzato di demenza o di patologie neuro/motorio degenerative o stato vegetativo
  8. Frequenti prelievi, digiuni per esami
  9. Mancata assistenza o malnutrizione preesistente all’ingresso

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